Maledetta primavera

Maledetta primavera – Una grande commedia musicale ispirata ai grandi successi di Loretta Goggi. “Lavora storia degli altri quattro fratelli Goggi”.

Diego Longobardi nel ruolo di Mr. Felicità
Gianni Testa nel ruolo di Jack Goggi
Chiara Francini nel ruolo di Breeze Goggi
Alberta Izzo nel ruolo di Alexia Goggi
Marco Mancini nel ruolo di Loretto Goggi
Regia e coreografia di Fabrizio Angelini
Uno spettacolo di Longobardi e Palmese

M.A.N.

M.A.N. – Storie (amori che sbocciano) nella storia (la vita in una fabbrica come tante che produce veleni per l’ambienti e schiavizza i lavoratori), con una happy end che è un motivo universale: salvaguardiamo l’ambiente perché quello che l’uomo fa alla terra, prima o poi ricade su chi la abita.

Gianni Testa nel ruolo del Dott. Dante Discàrica
Jasmine Sonnino nel ruolo della Dottoressa Beatrice Marini
Regia di Giovanni Giacobelli
Coreografie di Ilaria Dima
Musiche e testi di Ivo Scalercio
Orchestrazione Cicci Santucci, Giorgio Rosciglione e Gegè Munari

Il grande campione con Massimo Ranieri

Il grande campione – Si narra l’affascinante storia di Marcel Cerdan, il grande pugile, soprannominato il Bombardiere di Casablanca e amante della cantante francese Edith Piaf. Cerdan combatte tra i professionisti dal 1934 al 1949. In questi anni vince sia il titolo mondiale dei pesi medi sia quello europeo dei welter. Era tanto feroce, brutale, determinato tra le corde, quanto educato, generoso, introverso, perfino timido fuori. La storia d’amore del pugile ed Edith Piaf si intreccia con le loro avventure professionali. Quando Cerdan muore in un incidente aereo alle Azzorre la Francia è scossa da un’ondata di commozione: ha perso il suo eroe sportivo. Il pugile lascia dietro di sé il profumo di una leggenda che non è ancora svanita e che è stata raccontata in molti libri e in un film di Claude Lelouch.

Massimo Ranieri nel ruolo di Marcel Cerdan
Gianni Testa nel ruolo di Steve
Regia di Giuseppe Patroni Griffi
Coreografie di Mariano Brancaccio
Musiche di Maurizio Fabrizio
Testi Guido Morra